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Guida LGBTQ+ di Reykjavik: locali gay, Pride, hotel gay-friendly e consigli pratici

Guida LGBTQ+ di Reykjavik: locali gay, Pride, hotel gay-friendly e consigli pratici

La Rainbow Street di Reykjavik (Skólavörðustígur) non è solo scenografica: è il simbolo dell’anima LGBTQ+ friendly della capitale islandese. L’Islanda ha appena 370.000 abitanti, ma la sua comunità LGBTQ+ è visibile, accolta e celebrata. E a Reykjavik la cultura arcobaleno è parte integrante dell’identità cittadina: dalle strade colorate del centro alla parata del Reykjavik Pride. In questa guida LGBTQ+ di Reykjavik troverai tutto ciò che serve per scoprire al meglio la città: la storia dei diritti e della comunità, i locali gay da non perdere, gli eventi LGBTQ+ più importanti dell’anno, gli hotel gay-friendly e le attività imperdibili, come Sky Lagoon, Golden Circle e le piscine termali. Questa è una guida pratica e aggiornata per organizzare un viaggio indimenticabile gay in Islanda in ogni periodo dell’anno.

Perché Reykjavik è così LGBTQ+ friendly?

Se ti chiedi perché Reykjavik venga considerata una delle città più LGBTQ+ friendly al mondo, la risposta è semplice: qui i diritti non sono solo scritti nelle leggi, ma fanno parte della vita quotidiana delle persone. La capitale islandese è un luogo dove la comunità queer è visibile, celebrata e sostenuta. Per le sue strade, infatti, si incontrano facilmente famiglie arcobaleno, coppie che si tengono per mano e bandiere arcobaleno che ricordano quanto l’Islanda sia orgogliosa di essere stata pioniera dei diritti LGBTQ+. Ecco una breve timeline.

  • 1940 → l’omosessualità viene depenalizzata, rendendo il Paese uno dei primi al mondo
  • 1978 → nasce Samtökin ’78, associazione che diventerà la voce principale della comunità queer islandese
  • 1996 → introdotte le unioni civili per le coppie dello stesso sesso
  • 2010 → approvato all’unanimità il matrimonio egualitario. Lo stesso anno, la premier Jóhanna Sigurðardóttir, prima leader mondiale dichiaratamente lesbica, sposa la sua compagna, unendo simbolicamente politica e vita privata
  • 2015 → anche la Chiesa nazionale islandese apre alle nozze tra persone dello stesso sesso
  • 2023 → l’Islanda bandisce definitivamente le terapie di conversione, consolidando la sua posizione ai vertici della Rainbow Map di ILGA-Europe

Reykjavik, una città che vive l’inclusione

Reykjavik è proprio lo specchio di questa evoluzione. Già nel 2004, l’84% degli islandesi si dichiarava favorevole al matrimonio gay. Qui l’omofobia è rara e la maggior parte delle persone considera la partecipazione agli eventi Pride non solo un gesto di supporto, ma un vero e proprio valore civico. A dimostrarlo è la Rainbow Street (Skólavörðustígur), una strada interamente dipinta con i colori dell’arcobaleno che conduce alla Hallgrímskirkja: nata come iniziativa per il Pride, è oggi un simbolo permanente di accoglienza e uno degli spot fotografici più amati.

Il sindaco di Reykjavik Jón Gnarr mentre apre il Pride in drag, nel 2010 – Immagine pubblicata da John Cummings con diritti Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic

E poi ci sono i momenti che restano impressi nella memoria collettiva, come nel 2010, quando l’allora sindaco Jón Gnarr inaugurò il Pride cittadino vestito in drag, con parrucca bionda e rossetto rosso fuoco, scherzando sul palco. Un gesto ironico e leggero che ha rappresentato alla perfezione lo spirito inclusivo di Reykjavik.

Tra le tappe da non perdere in città c’è senza dubbio la sede di Samtökin ’78, l’associazione LGBTQ+ nazionale. Attiva dal 1978, ha guidato le battaglie per i diritti civili e oggi è un centro dove trovare informazioni, consulenza e una biblioteca. Il centro è aperto alcuni pomeriggi della settimana, conviene contattarli prima tramite Instagram, ed è un punto di riferimento non solo per le persone del posto, ma anche per viaggiatori queer che vogliono conoscere da vicino la storia e la vita LGBTQ+ in Islanda.

Guida LGBTQ+ per un viaggio in Islanda
Stai programmando un itinerario in Islanda oltre alla visita di Reykjavík? Nella nostra Guida LGBTQ+ dell’Islanda trovi tutto: diritti e sicurezza, eventi, terme e hot pots, itinerari, hotel e consigli pratici per persone queer, trans* e non-binary.

Quartieri gay, Rainbow Street e mappa arcobaleno

Reykjavik non ha un quartiere gay tradizionale come altre capitali europee, ma l’arcobaleno è l’anima stessa della città. Alcuni luoghi, però, sono diventati veri e propri simboli della comunità LGBTQ+: la celebre Rainbow Street e la via di Laugavegur, cuore della vita notturna.

Rainbow Street (Skólavörðustígur) e Hallgrímskirkja

Rainbow Street a Reykjavík con vista sulla Hallgrímskirkja, simbolo della comunità LGBTQ+ in Islanda
La Rainbow Street di Reykjavík, una delle icone più amate dai viaggiatori LGBTQ+, con vista sulla chiesa Hallgrímskirkja

Non esiste un vero e proprio “quartiere gay” a Reykjavik: la scena LGBTQ+ è diffusa e ben integrata nel cuore della città, che è comunque molto piccola. Il punto più iconico, però, è la Rainbow Street, ufficialmente chiamata Skólavörðustígur, una via pedonale interamente dipinta con i colori dell’arcobaleno che conduce dritta verso la Hallgrímskirkja, la spettacolare chiesa luterana, simbolo di Reykjavik.

Passeggiare qui è una delle esperienze da non perdere a Reykjavik: da un lato la prospettiva perfetta della Hallgrímskirkja, dall’altro i caffè, i negozi di design e le boutique locali che costeggiano la via. La Rainbow Street è diventata negli anni un vero foto-spot arcobaleno, amatissimo da tutte le persone.

Consiglio utile. Il momento migliore per venire qui è la mattina presto, quando la luce del sole rende i colori ancora più intensi e le strade sono ancora vuote. Al tramonto è anche un bellissimo momento per i colori, ma ci saranno tantissime persone. Inoltre durante il Reykjavik Pride, la via è piena di eventi, musica e installazioni temporanee, diventando il centro della celebrazione.

Laugavegur e il “triangolo” della nightlife

Murales su un edificio lungo Laugavegur, la via della nightlife e dei locali LGBTQ+ di Reykjavik
Uno dei palazzi decorati lungo Laugavegur, la strada più famosa di Reykjavik: qui si concentra la vita notturna e la maggior parte dei locali frequentati LGBTQ+

Se la Rainbow Street è il simbolo arcobaleno di Reykjavik, la vicina Laugavegur è il centro della vita notturna. Questa lunga via centrale, piena di locali, pub e ristoranti, è dove la città si accende davvero dopo il tramonto. Non troverai una zona LGBTQ+ nel senso classico, ma è qui che si trovano i bar e club gay della città, che ti descriveremo nel paragrafo successivo, non a caso questa zona viene definita il “triangolo della nightlife”.

Nei weekend la zona si riempie: le persone si spostano da un locale all’altro fino alle prime ore del mattino, con la tipica abitudine islandese del “rúntur”, la passeggiata notturna di bar in bar. Preparati quindi a una vita notturna vivace ma raccolta, dove è facile fare nuove conoscenze e sentirsi subito parte della comunità locale. I locali tendono ad aprire tardi e i prezzi dei drink non sono economici, approfitta quindi degli happy hour, molto diffusi, per iniziare la serata e poi continua la notte tra musica, drag show e nuove conoscenze.

Locali LGBTQ+ e vita notturna a Reykjavik

Insegna del Kiki Queer Bar a Reykjavik con facciata arcobaleno, storico locale LGBTQ+ dell’Islanda
Il Kiki Queer Bar è il club gay più famoso di Reykjavik: serate pop, drag show e musica fino all’alba

Kiki Queer Bar

Il cuore della scena gay di Reykjavik è il Kiki Queer Bar, l’unico club ufficialmente LGBTQ+ della capitale e punto di riferimento anche per le persone LGBTQ+ in viaggio qui da tutto il mondo. Riconoscerai il bar immediatamente dalla facciata interamente dipinta di arcobaleno, e per l’atmosfera che si respira già dall’ingresso: musica pop, hit da karaoke, drag show e serate a tema fanno di questo locale un must per chi vuole vivere la vita notturna islandese.

La clientela è mista e accogliente: troverai ragazzi e ragazze islandesi, turisti, coppie e gruppi di amici pronti a divertirsi finché ci sarà musica. Ricordati però che il Kiki è aperto solo dal giovedì al sabato, con orari che si allungano fino alle prime ore del mattino nel weekend. Se vuoi vivere la sua energia, visita Reykjavik in quei giorni: la pista si riempie tardi ma difficilmente si svuota.

22 Bar

Proprio sotto il Kiki si trova il 22 Bar, locale amatissimo per iniziare la serata con un drink durante l’happy hour. Le sue grandi vetrate affacciate su Laugavegur lo rendono ideale per godersi il via vai del centro, mentre dentro l’atmosfera è informale e rilassata. Qui il mood cambia durante la settimana: a volte serate tranquille per una chiacchiera con amici, altre volte dj set e drag show per scaldarsi prima della notte al Kiki.

Il consiglio è arrivare entro le 20:00, prima che finisca l’happy hour: troverai birre del posto e cocktail a prezzi più accessibili rispetto alla media islandese (dove l’alcol è notoriamente caro).

Altri locali friendly

Oltre al Kiki e al 22 Bar, a Reykjavik troverai molti altri locali queer-friendly. Tra i più amati c’è Gaukurinn, un pub alternativo che negli ultimi anni è diventato un vero punto di riferimento per la comunità LGBTQ+. Qui troverai un’atmosfera anticonformista, inclusiva e piena di energia, perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dal classico club.

Il locale ospita regolarmente serate di musica dal vivo, karaoke, cabaret e soprattutto gli spettacoli del collettivo Drag-Súgur, considerati i più belli in Islanda.

Ma la notte è lunga e anche se Reykjavik è piccola, potrai fare facilmente l’alba. Vale la pena fermarsi in posti come il Kaldi Bar, famoso per le sue birre artigianali, o in uno dei tanti locali che si affacciano su Laugavegur e le strade vicine. Nei weekend le persone si spostano da un posto all’altro fino a tarda notte: alcuni club restano aperti fino alle 5 del mattino, trasformando il centro in una grande festa a cielo aperto.

Saune gay a Reykjavik

Daniele e Luigi di Gayly Planet alla Sky Lagoon di Reykjavík, esperienza termale gay friendly in Islanda
Luigi e Daniele di Gayly Planet alla Sky Lagoon di Reykjavík: una delle spa più suggestive d’Islanda, ideale anche per viaggiatori LGBTQ+

A differenza di molte altre capitali europee, a Reykjavik non esistono saune gay o cruising bar dedicati. Qui, le piscine comunali e le terme naturali hanno preso il posto delle classiche saune, diventando luoghi di incontro per tutti, anche per la comunità LGBTQ+.

Le piscine geotermali pubbliche come la Sundhöllin o la Laugardalslaug sono frequentatissime ogni giorno da persone del posto e viaggiatori. Vasche all’aperto, hot tub fumanti e saune tradizionali sono parte della routine quotidiana: un’esperienza autentica che ti consigliamo di provare, soprattutto se vuoi sentirti parte della città.

Per chi cerca qualcosa di più scenografico e rilassante, ci sono la Sky Lagoon (a pochi minuti dal centro). Qui, tra acque lattiginose e paesaggi lavici, l’atmosfera è inclusiva e accogliente, ideale anche per coppie LGBTQ+. Queste terme sono tra le più belle, per questo è importante prenotare per tempo l’ingresso tramite questo sito.

Importante: nelle piscine comunali è obbligatorio fare la doccia nudi prima di entrare in vasca. Fa parte della cultura islandese e nessuno ci fa caso, ma se preferisci più privacy molte strutture hanno anche docce singole o addirittura spogliatoi unisex, pensati proprio per rispettare tutte le identità di genere.

Mappa dei Luoghi LGBTQ+ di Reykjavik

Eventi LGBTQ+ dell’anno: Pride, festival invernali e raduni

La capitale islandese non è solo accogliente ogni giorno dell’anno, ma ospita anche alcuni degli eventi LGBTQ+ più importanti del nord Europa. Dal coloratissimo Reykjavik Pride di agosto, che trasforma la città in un arcobaleno vivente, al più piccolo ma caloroso Reykjavik Bear di settembre, fino a una serie di appuntamenti diffusi durante l’anno con concerti, cinema queer e spettacoli drag. Se stai pianificando un viaggio, scegliere le date giuste può trasformare il tuo viaggio gay in Islanda in qualcosa di davvero indimenticabile.

Reykjavik Pride (agosto)

Un ragazzo durante la parata del Reykjavik Pride – Foto di Helgi Halldórsson con diritti Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic

Il momento più atteso dell’anno per la comunità LGBTQ+ islandese è il Reykjavik Pride, che ogni agosto trasforma la capitale in un arcobaleno vivente. Nato nel 1999, questo Pride è cresciuto fino a diventare uno degli eventi più partecipati del Paese: ogni edizione conta più di 100.000 persone, un terzo della popolazione islandese, un dato che rende il Pride islandese unico al mondo.

Per una settimana intera, la città si riempie di concerti, mostre, dibattiti, serate drag e spettacoli all’aperto, culminando nella grande marcia del sabato pomeriggio. Il corteo parte generalmente dalla Hallgrímskirkja e attraversa la Rainbow Street (Skólavörðustígur) fino al parco Hljómskálagarður, dove la manifestazione continua con musica e performance sotto il cielo d’estate.

Quello che rende speciale il Reykjavik Pride è la sua autenticità: non troverai carri commerciali o sponsor invadenti, ma una parata formata da associazioni locali, famiglie e gruppi provenienti da tutta l’Islanda, a dimostrazione di quanto il Pride sia percepito come un momento popolare e inclusivo. Non è raro vedere il Sindaco di Reykjavik o addirittura il Presidente della Repubblica unirsi alla folla.

Consiglio pratico: se vuoi partecipare, prenota volo e hotel con grande anticipo. Agosto è alta stagione e la città si riempie rapidamente, ma vivere il Pride islandese è un’esperienza che resterà tra i ricordi più emozionanti di un viaggio in Islanda.

Reykjavik Bear (settembre)

Partecipanti al Reykjavík Bear, festival internazionale bear in Islanda con eventi sociali e termali LGBTQ+
Reykjavík Bear, il raduno bear più famoso d’Islanda con party e attività termali inclusivi – Credit: Bangsafélagið / The Bears of Iceland

Subito dopo l’estate, la scena queer islandese si anima con un evento più intimo ma altrettanto speciale: il Reykjavik Bear. Nato nei primi anni 2000 come raduno informale, è oggi uno degli appuntamenti LGBTQ+ più attesi di settembre, dedicato alla comunità bear ma aperto a chiunque voglia partecipare.

Per quattro giorni la capitale ospita feste serali, dj set e momenti sociali nei locali più amati di Reykjavik, ma ciò che rende unico questo evento è il mix tra vita notturna e natura. Nel programma sono inclusi tour ed escursioni in gruppo, come la giornata alla Sky Lagoon, il brunch di saluto e spesso un’uscita organizzata lungo il Golden Circle.

Questo è un evento che prevede la prenotazione per partecipare. I biglietti vanno acquistati in anticipo sul sito ufficiale. Se fai parte (o simpatizzi) della comunità bear, vale la pena programmare il viaggio proprio in questo periodo: l’esperienza è calda e accogliente come poche altre.

Eventi LGBTQ+ tutto l’anno

Anche in altri periodi dell’anno, a Reykjavik troverai molti appuntamenti che mantengono viva la scena queer. Il coro queer islandese spesso organizza concerti e performance nei teatri e spazi culturali della città, mentre potrai trovare pellicole e film LGBTQ+ in cinema e rassegne LGBTQ+ a Reykjavik. Non perderti poi gli spettacoli del collettivo Drag-Súgur, che organizza spettacoli ogni mese sui palchi della città e spesso nel bar Gaukurinn. Controlla sempre i calendari di Visit Reykjavik e GayIceland per date aggiornate e appuntamenti.

Dove dormire: hotel e zone gay-friendly

Scegliere dove dormire a Reykjavik è semplice: la capitale islandese è piccola, inclusiva ovunque e tutte le strutture accolgono senza problemi viaggiatori LGBTQ+. Alcune zone e hotel sono preferibili perché più vicini alla nightlife queer del quartiere 101 o perché particolarmente amati dalla comunità LGBTQ+. Che tu stia cercando un ostello economico per conoscere altre persone LGBTQ+ in viaggio in Islanda, un boutique hotel nel cuore della città o un resort di lusso immerso nella natura, ecco le migliori opzioni gay-friendly a Reykjavik divise per budget.

Budget: ostelli e guesthouse gay-friendly nel centro di Reykjavik

Una delle stanze comuni di Kex Hostel dove vengono organizzate feste e dj set – Credit: Booking.com

Se viaggi con un budget contenuto, puoi comunque trovare opzioni di alloggi LGBTQ+ a Reykjavik che uniscono posizione centrale, atmosfera inclusiva e prezzi più accessibili rispetto agli hotel classici. Gli ostelli e le guesthouse della capitale sono spesso scelti dalla comunità queer non solo per risparmiare, ma anche perché rappresentano punti di incontro perfetti per fare nuove conoscenze e vivere la città da vicino. Ecco le migliori soluzioni budget e gay-friendly.

  • Loft HI Hostel. Ostello di design con camere private e dormitori, proprio in pieno centro. il Loft HI Hostel è famoso per il suo rooftop bar panoramico e per gli eventi LGBTQ+, infatti l’ostello ospita spesso drag show, serate di karaoke e proiezioni di RuPaul’s Drag Race. A pochi passi da Kiki e dalla via dei locali, Loft HI Hostel è un punto di ritrovo perfetto per la nightlife queer
  • Kex Hostel è un iconico ostello nel quartiere 101 (centro), ospitato in un ex biscottificio dal look industrial-vintage. Qui troverai un bar con musica live, ed è frequentato da viaggiatori e persone del posto. Non è un ostello dichiaratamente gay, ma è molto apprezzato dalla comunità LGBTQ+ per l’ambiente cosmopolita e rilassato
  • Alfred’s Apartments è una guesthouse gay-owned con appartamenti e monolocali tutti con cucina e bagno privato. Centrale ma tranquilla, è la scelta ideale per chi viaggia in coppia o in gruppo e cerca indipendenza senza rinunciare alla vicinanza a dai locali LGBTQ+ e vita notturna

A Reykjavik ci sono anche altri ostelli consigliati come il Bus Hostel che adottano politiche inclusive, ma le strutture consigliate sopra sono le più consigliate non solo da noi ma in genere dai viaggiatori LGBTQ+ che hanno visitato Reykjavik.

Fascia media: hotel 3–4* in zona 101 (centro)

Uno dei bagni eclettici dell’Icelandair Hotel Reykjavik Marina – Credit: Booking.com

Se cerchi comodità e hotel gay-friendly a Reykjavik senza spendere cifre esagerate, il quartiere 101 è la scelta perfetta. Questa zona centrale è il cuore della nightlife e della scena LGBTQ+: qui sarai a pochi minuti a piedi da Kiki, dal 22 Bar e dai locali queer-friendly più frequentati. Gli hotel di fascia media hanno camere moderne, buon rapporto qualità/prezzo e un’atmosfera rilassata che accoglie senza distinzione viaggiatori gay e queer da tutto il mondo. Ecco alcune delle migliori opzioni di hotel 3–4 stelle gay-friendly a Reykjavik.

  • CenterHotel Plaza si trova in piazza Ingólfstorg, in pieno centro, ed è uno degli hotel più scelti da chi vuole essere vicino ai locali LGBTQ+. Camere moderne, colazione abbondante e posizione imbattibile lo rendono un’ottima base per vivere al massimo la città sia di giorno che di notte
  • Kvosin Downtown Hotel è un Hotel boutique nel cuore del quartiere 101, con stanze dal design nordico e mini-cucina. Molto amato dalle coppie queer per l’atmosfera intima e curata, qui troverai anche un rooftop panoramico ideale per un drink al tramonto
  • Icelandair Hotel Reykjavik Marina è affacciato sul porto. È un hotel trendy che unisce stile marinaro e design moderno. Il bar interno è frequentato sia da turisti che da persone del posto, ed è perfetto per un aperitivo pre-serata prima di uscire in città

Prenotando in anticipo puoi trovare ottime offerte anche in alta stagione. Gli hotel della zona 101 si riempiono in fretta, soprattutto durante il Pride: assicurati di bloccare la tua stanza con largo anticipo.

Boutique, lusso e retreat termali

Le piscine termali private al The Retreat at Blue Lagoon – Credit: Booking.com

Per chi cerca un soggiorno speciale e preferisce hotel esclusivi e gay-friendly a Reykjavik, qui troverai hotel di lusso e boutique che uniscono design nordico, comfort moderni e un’accoglienza unica. Alcune strutture si trovano nel pieno centro, a pochi passi dai locali gay, altre invece sono immerse in paesaggi naturali unici come la Blue Lagoon, perfette per un weekend romantico o una fuga di lusso senza precedenti. Ecco le scelte di hotel boutique & luxury gay-friendly a Reykjavik e dintorni.

  • Hotel Borg by Keahotels è uno storico hotel Art Déco affacciato su Austurvöllur Square. Questo hotel gay friendly è una delle icone di Reykjavik, amata dai viaggiatori gay più esigenti per le sue camere eleganti, la spa interna e la posizione centralissima vicino alla Rainbow Street
  • Canopy by Hilton Reykjavik City Centre è un boutique hotel dallo stile chic-scandinavo, con camere luminose e spazi comuni di design. Il lounge bar interno è molto frequentato e spesso scelto per aperitivi LGBTQ+ prima di uscire in città
  • The Reykjavik EDITION è l’hotel 5 stelle più trendy della capitale, a due passi dal porto e dall’Harpa. Atmosfera cosmopolita, rooftop con vista spettacolare e locali interni che ospitano eventi e dj set: il posto giusto se vuoi vivere Reykjavik in chiave glamour
  • The Retreat at Blue Lagoon, ovvero l’esperienza più esclusiva in Islanda: un resort 5 stelle con laguna privata, spa sotterranea e suite di lusso immerse nel paesaggio lavico. Perfetto per viaggi romantici o per celebrare qualcosa di speciale, è una delle strutture più romantiche e memorabili che tu possa scegliere

Esperienze LGBTQ+ imperdibili

Reykjavik non è solo locali e vita notturna: la capitale islandese offre tante esperienze LGBTQ+ da vivere tra città e natura, perfette per conoscere la cultura queer islandese e allo stesso tempo lasciarsi incantare dai paesaggi. Dai tour guidati che raccontano la storia arcobaleno della città, alle infinity pool con vista oceano, fino all’aurora boreale e alle cascate del Golden Circle: ecco cosa non può mancare in un itinerario LGBTQ+ a Reykjavik.

Tour LGBTQ+ di Reykjavik con guida locale

Immagina una passeggiata tra i luoghi iconici di Reykjavík, Hallgrímskirkja, Harpa, Sun Voyager e l’Altare del Parlamento, arricchita da storie, aneddoti e cultura queer. Il Walking Tour LGBTQ+ privato di Reykjavik ti offre esattamente questo: una guida locale che ti accompagna lungo i luoghi simbolo della scena LGBTQ+ islandese, raccontando politica, letteratura, curiosità e nightlife gay in un unico tour su misura di 3 ore. Il modo perfetto per conoscere Reykjavik LGBTQ+ e amarla sin dal primo istante. Questo tour va prenotato online su questo sito ed è disponibile in diverse lingue.  

Sky Lagoon

Ragazzo trans sorridente in una piscina termale in Islanda, esperienza inclusiva e queer-friendly a Reykjavik
Le piscine geotermali islandesi, come la Sky Lagoon vicino a Reykjavik, sono spazi sicuri e accoglienti anche per persone trans* e viaggiatori LGBTQ+: un’esperienza da non perdere durante un viaggio in Islanda

La Sky Lagoon, un’infinity pool geotermale a pochi minuti dal centro, è uno dei luoghi più amati e una delle esperienze LGBTQ+ a Reykjavik più intime. Qui l’acqua calda si fonde con l’oceano e la sensazione è quella di nuotare direttamente nell’Atlantico, con vista spettacolare sul tramonto o sull’aurora boreale in inverno. La Sky Lagoon è famosa per il suo “Ritual dei 7 step” che include bagno caldo, piscina a sfioro, sauna panoramica, scrub e bagno freddo. L’esperienza è molto amata anche da viaggiatori LGBTQ+, coppie e gruppi di amici, e durante il Pride vengono organizzate anche delle giornate a tema speciali. L’atmosfera è più intima e tranquilla rispetto ad altre terme come la Blue Lagoon, ed è il posto perfetto per un pomeriggio romantico o una pausa rigenerante tra una visita e l’altra in città.

  • Come prenotare: i biglietti per la Sky Lagoon vanno comprati in anticipo, perché spesso terminano e non ci sono altri modi per poter accedere. Puoi acquistare il tuo ingresso che include il rituale a 7 step su questo sito, e specialmente in estate, acquista l’ingresso il prima possibile

Piscine termali comunali

In Islanda il “pool time” è una vera istituzione. A Reykjavik troverai diverse piscine geotermiche pubbliche aperte tutto l’anno: sono spazi comuni dove gli islandesi si incontrano, chiacchierano e si rilassano nelle hot tub fumanti anche con -10°C, praticamente come il nostro caffè al bar. Per i viaggiatori LGBTQ+ queste piscine sono un’occasione unica per vivere la città come un local e incontrare persone in un ambiente davvero autentico. Le piscine termali di Reykjavik più famose sono due.

  • Sundhöllin, la piscina comunale più antica della città, recentemente rinnovata, con vasche interne, hot tub sul rooftop e sauna. È a pochi passi dal centro, quindi perfetta per una sosta tra una visita e l’altra
  • Laugardalslaug, la piscina più grande di Reykjavik, nel quartiere Laugardalur. Oltre a vasche termali e scivoli, ha una zona spa molto apprezzata anche dalle famiglie e dai gruppi di amici queer

Entrambe hanno introdotto spogliatoi unisex e spazi privati per garantire comfort e inclusività anche alle persone trans* e non-binary.

Come comportarsi in una piscina/sauna in Islanda

Le piscine e le saune in Islanda hanno delle regole molto ferree che vanno seguite. Ecco cosa bisogna fare e come comportarsi in questi luoghi.
Doccia nudi obbligatoria prima di entrare in vasca
– Lava bene il corpo e anche il costume
Parla a voce bassa nelle aree relax
Togli le ciabatte sempre nelle zone bagnate, bisogna camminare scalzi

Ma soprattutto non avere imbarazzo: fa parte della routine quotidiana degli islandesi e nessuno fa caso alle altre persone. Se preferisci più privacy, in quasi tutte le piscine ci sono docce singole disponibili.

Golden Circle in giornata

Tra le esperienze più iconiche da fare partendo da Reykjavik c’è senza dubbio la visita del Golden Circle, un itinerario che in un solo giorno ti porta a scoprire tre meraviglie naturali e culturali dell’Islanda. È una delle escursioni più amate anche dai viaggiatori LGBTQ+, perché permette di vivere la natura islandese anche durante un viaggio gay a Reykjavik. Il giro del Golden Circle include sempre:

  • Þingvellir National Park, sito UNESCO e luogo simbolico dove si incontrano le placche tettoniche. È anche la sede del primo parlamento islandese, quindi un posto con un forte valore storico
  • Gullfoss, la “cascata d’oro”, che con la sua potenza spettacolare regala arcobaleni naturali nelle giornate di sole (un dettaglio perfetto per chi viaggia arcobaleno)
  • Geysir e Strokkur, l’area geotermica di Strokkur dove potrai vedere alcuni dei geyser più grandi del mondo eruttare ogni pochi minuti, offrendo uno spettacolo unico e scenografico

Puoi unire tutte queste tappe in autonomia noleggiando un’auto, noi usiamo sempre il sito di Discovercars, oppure affidarti a un tour organizzato che ti permette di rilassarti e goderti il panorama. Uno dei migliori e più completi è questo, disponibile anche a prezzi contenuti, mentre alcuni tour sempre sullo stesso sito includono anche la Blue Lagoon o la Sky Lagoon.

Aurora boreale a Reykjavik

Daniele e Luigi di Gayly Planet osservano l’aurora boreale in Islanda durante un viaggio gay-friendly
Aurora boreale in Islanda: un’esperienza indimenticabile per viaggiatori LGBTQ+, tra natura e romanticismo sotto il cielo artico

Tra settembre e aprile, una delle esperienze più emozionanti da vivere in Islanda è vedere l’aurora boreale. Questo è un momento emozionante per tutte le persone, ma anche romantico, specialmente se si viaggia in coppia: baciarsi sotto un cielo che danza di luci verdi, rosa e viola è qualcosa che resterà nei ricordi per sempre. A Reykjavik e dintorni ci sono diversi modi per vedere l’aurora boreale, ecco come fare.

  • Fai da te. Se vuoi vedere l’aurora boreale da Reykjavik, dovrai cercare una zona buia e lontana dalle luci della città. Il posto più famoso dove vedere l’aurora è il lungomare di Grótta, poco fuori il centro di Reykjavik. Qui dovrai raggiungere, in taxi, il punto più distante, e goderti lo spettacolo
  • Tour guidato. Comodo e senza pensieri, un tour con guide locali che monitorano meteo e nuvolosità ti darà maggiori possibilità di vedere l’aurora boreale. Su questo sito puoi prenotare escursioni serali in bus, minibus o 4X4, a scelta tra diverse tipologie e tra tour privati o con altre persone. Alcuni operatori offrono anche la formula “retry”: se non vedi l’aurora, puoi rifare il tour gratuitamente un’altra sera

Consiglio utile: scarica un’app di monitoraggio dell’aurora (es. My Aurora Forecast) e tieni d’occhio le previsioni, così da spostarti per vedere l’aurora quando sai che sarà visibile

Consigli per persone trans* e non-binary

Reykjavik e l’Islanda in generale sono considerate destinazioni molto inclusive, ma ci sono alcune informazioni pratiche che possono rendere il viaggio ancora più sereno per persone trans* e non-binary.

  • Spogliatoi e docce. Le piscine e le terme islandesi hanno la regola ferrea della doccia nudi prima di entrare in vasca. Non deve spaventare: fa parte della routine locale e nessuno ci fa caso. In ogni caso, se preferisci maggiore privacy, quasi tutte le piscine comunali offrono docce singole o spazi riservati. Inoltre, negli ultimi anni molte strutture hanno introdotto spogliatoi unisex e gender neutral, pensati proprio per accogliere tutte le identità di genere
  • Documenti e farmaci. Se viaggi con terapie ormonali o farmaci specifici, porta sempre con te una ricetta medica o una lettera del medico (in inglese) e una scorta adeguata per tutta la durata del viaggio. Assicurati anche di conoscere le denominazioni internazionali dei farmaci, perché potrebbe non essere facile reperirli nelle farmacie dei piccoli centri. Inoltre un’assicurazione medica è assolutamente consigliata per farti supportare in ogni evenienza

Per approfondire trovi una guida completa con tanti altri consigli pratici nella nostra risorsa dedicata: Consigli per persone trans* in viaggio.

Quanto costa: budget reale per Reykjavik LGBTQ+

Reykjavik non è una destinazione economica, ma con qualche accorgimento (happy hour, prenotazioni anticipate, pacchetti inclusivi) puoi tenere sotto controllo le spese. Ecco una panoramica dei costi medi che incontrerai durante un viaggio non solo a Reykjavik ma in genere in Islanda.

VocePrezzi in media indicativi*Note
Drink in bar centrale€8–14Una birra (50 cl) costa circa 1.500 ISK (~€10–12). Con happy hour si scende a €6–9.
Cocktail€14–20Nei club come Kiki o nei cocktail bar più trendy.
Ingresso club/serata a temaGratis – €20Molti locali hanno ingresso libero; eventi speciali (es. drag show o festival) possono costare di più.
Cena casual per persona€20–35Piatto medio in ristorante economico: ~3.300 ISK (~€19), esclusi alcolici.
Ingresso piscina comunale€6–12Piscine termali locali come Sundhöllin o Laugardalslaug. Doccia nuda obbligatoria.
Spa premium (Sky Lagoon)€100–120+Tutti i pacchetti includono il rituale 7 step o servizi extra più costosi.
Transfer aeroporto KEF → Reykjavik€20–35 (bus navetta)Flybus o navetta condivisa. Taxi/transfer privato: €120–180 a tratta.
Tour giornaliero classico€60–130Golden Circle, aurora boreale o whale watching. Prezzo variabile in base alla stagione e al tipo di tour.

*I prezzi in Islanda oscillano molto in base alla stagione (alta/bassa), alla disponibilità e al tipo di esperienza. Prenotare in anticipo conviene sempre, specialmente per terme e tour più popolari.

Itinerario LGBTQ+ di un weekend a Reykjavik

Interno della Hallgrímskirkja di Reykjavik con bandiera arcobaleno sull’altare durante il Pride, simbolo dell’inclusività LGBTQ+ in Islanda.
La Hallgrímskirkja di Reykjavik durante il Pride islandese: l’altare decorato con la bandiera arcobaleno, segno dell’apertura della Chiesa nazionale verso la comunità LGBTQ+

Un weekend è sufficiente per innamorarsi di Reykjavik: la capitale islandese è compatta, accogliente e offre un mix unico di cultura queer, relax e natura. Ecco un itinerario pensato per viaggiatori LGBTQ+ che vogliono vivere il meglio della città in soli tre giorni.

Giorno 1: Città & Nightlife

  • Mattina. In base all’orario di arrivo, inizia con una passeggiata sulla Rainbow Street (Skólavörðustígur), il tratto pedonale arcobaleno che porta dritto alla Hallgrímskirkja, la chiesa simbolo di Reykjavik. È lo spot perfetto per le prime foto arcobaleno del viaggio e per scoprire il cuore della città
  • Pranzo: Per il pranzo visita uno dei mercati della città, come il Grandi Mathöll dove troverai cibi da tutto il mondo e anche piatti tradizionali islandesi. In alternativa, sempre in centro, potrai trovare il Hlemmur Mathöll, un altro mercato incredibilmente ottimo
  • Pomeriggio: Raggiungi il lungomare per ammirare la scultura del Sun Voyager e l’auditorium Harpa, due icone moderne della città. Entrambi sono luoghi inclusivi e amatissimi anche dalla comunità queer. Inoltre perditi tra le vie del centro per scoprire incredibili scorci e ottime caffetterie
  • Sera: Cena semplice in zona 101, magari scegliendo un ristorante casual con cucina islandese rivisitata. Höfnin Restaurant è davvero ottimo e fanno anche dei menu degustazione imperdibili Inizia la serata al 22 Bar, famoso per il suo happy hour, poi spostati al Kiki Queer Bar: l’unico club gay ufficiale della città, con musica pop, drag night e tanta energia inclusiva fino a tarda notte

Giorno 2: Relax & Natura

Per questa giornata ti suggeriamo due opzioni

  • Opzione 1. Tour del Golden Circle con visita al Parco Nazionale di Þingvellir, la cascata Gullfoss e l’area geotermica di Geysir che è un must assoluto. Puoi trovare molti tour organizzati su questo sito, e alcuni includono anche la Blue Lagoon o la Sky Lagoon
  • Opzione 2. Vai in autonomia alla Sky Lagoon e goditi questo luogo incredibile e il suo rituale a 7 step di benessere e relax. In alternativa, o se vuoi spendere meno e vivere una esperienza più local, vai in una piscina termale pubblica nel centro di Reykjavik. Nel pomeriggio visita ancora la città, passeggiando tra le vie del centro o visitando uno dei tanti musei
  • Sera. Per concludere, prova una birra artigianale islandese in uno dei pub del centro dove potrai anche mangiare qualcosa di ottimo. Se hai ancora energie, passa al Gaukurinn, locale queer-friendly che ospita serate alternative, cabaret e spettacoli drag del collettivo Drag-Súgur

Giorno 3: Ultime ore in città

  • Mattina. Dedica le ultime ore a un giro rilassato tra i caffè e i negozi di design del quartiere 101. Se è domenica, dai un’occhiata ai mercati locali (es. Kolaportið)
  • Pomeriggio. Rientro in aeroporto

Questo itinerario è pensato per un weekend standard, ma può essere adattato in base alla stagione: in estate puoi aggiungere esperienze sotto il sole di mezzanotte, mentre in inverno non perdere i tour per l’aurora boreale.

Domande e risposte su Reykjavik LGBTQ+

Reykjavik è sicura per persone LGBTQ+?

Sì, Reykjavik è tra le capitali più LGBTQ+ friendly del mondo: comunità visibile, leggi avanzate e forte sostegno sociale.

Esiste un quartiere gay a Reykjavik?

No, non esiste un quartiere gay a Reykjavik, ma la scena gay è diffusa nel centro (zona 101). I riferimenti principali sono Kiki, Bar 22 e Gaukurinn, tutti raggiungibili a piedi.

Quali sono i migliori locali gay a Reykjavik?

Kiki Queer Bar per ballare/drag show; 22 Bar per l’happy hour; Gaukurinn per serate drag e alternative.

Quando si svolge il Reykjavik Pride?

A metà agosto: una settimana di eventi e la parata finale nel weekend. Prenota con anticipo (hotel/volo) perché la città si riempie.

Dove dormire: hotel gay-friendly consigliati?

Tutte le strutture in Islanda sono LGBTQ+ welcoming, ma alcuni hotel sono particolarmente apprezzati dalla comunità LGBTQ+. Li trovi tutti nel nostro paragrafo dedicato.

Ci sono saune gay o cruising a Reykjavik?

Non esiste una scena gay con saune e darkroom. La socialità passa da piscine/terme e locali; per incontri si usano soprattutto le app.

Come funzionano piscine e spogliatoi (docce nude)?

Nelle piscine comunali si fa doccia nudi prima di entrare ed è obbligatoria. Molte strutture hanno docce singole o aree unisex/riservate, oltre che spazi gender neutral per chi dovesse averne bisogno.

Qual è il budget medio per bere/uscire la sera?

Birra €9–12, cocktail €14–20, ingressi ai locali gratis–€20 (gli eventi speciali costano di più). Approfitta dell’happy hour nel tardo pomeriggio.

Quanto costa il transfer dall’aeroporto KEF al centro?

Shuttle/bus dedicati €25–35 a tratta; taxi/privato €120–180. Lo shuttle è l’opzione più usata dai viaggiatori.

Consigli per persone trans* e non-binary a Reykjavik?

L’Islanda è uno dei paesi più avanzati e inclusivi per leggi e inclusione nei confronti delle persone trans*. Ti basteranno documenti e prescrizioni (in inglese) per eventuali terapie, e per il resto non servirà molto altro. Le piscine e le spa hanno spesso docce singole, private o gender neutral per chi ne avesse bisogno. In ogni caso puoi leggere la nostra guida con tutti i consigli di viaggio per persone trans*.