L’Islanda non è solo la terra di ghiacciai, vulcani e aurore boreali: è anche una delle destinazioni più accoglienti e inclusive al mondo. Per chi cerca un viaggio autentico e sicuro, l’Islanda LGBTQ+ è un vero paradiso arcobaleno, dove i diritti sono riconosciuti e la società è naturalmente aperta. In questa guida completa troverai tutto quello che serve a un viaggiatore LGBTQ+: dai diritti e la storia queer, ai migliori locali gay di Reykjavík e dintorni, agli eventi imperdibili come il Pride, fino a consigli pratici per dormire, spostarsi e vivere il Paese in totale libertà. Una guida pratica e aggiornata per scoprire l’Islanda gay-friendly in modo inclusivo e senza pensieri.
È sicuro e gay-friendly viaggiare in Islanda?
L’Islanda è riconosciuta come uno dei paesi più sicuri e LGBTQ+ friendly al mondo. In pochi decenni questo piccolo Stato è diventato un modello di inclusione: già nel 1996 ha introdotto le unioni civili, nel 2010 ha approvato il matrimonio egualitario e nel 2019 ha approvato una legge avanzata sull’autodeterminazione di genere, con la possibilità di scegliere il genere “X” nei documenti. Nel 2023, inoltre, il Parlamento ha vietato le terapie di conversione.
Questi traguardi legislativi si riflettono nella vita quotidiana: oggi la comunità LGBTQ+ in Islanda gode di piena parità di diritti e di un totale sostegno sociale. Camminando per Reykjavík o nelle città più piccole è del tutto normale vedere coppie dello stesso sesso tenersi per mano o scambiarsi un bacio senza suscitare nessun tipo di reazione. Gli islandesi hanno un atteggiamento positivo, aperto e rispettoso delle diversità, tanto che il Paese viene spesso definito una vera “rainbow nation”.
Nei prossimi paragrafi scopriremo come questa apertura si traduce nella vita queer di Reykjavík, con i suoi locali e le sue piscine termali, negli eventi imperdibili come il Pride e nelle esperienze LGBTQ+ che rendono unico un viaggio in questa destinazione.

Identità di genere, pronomi e vita quotidiana
In Islanda il rispetto per l’identità di genere è una realtà quotidiana, rendendo il Paese una delle destinazioni più inclusive al mondo per persone trans* e non-binary, che possono viaggiare senza timori burocratici o sociali.
Nella vita di tutti i giorni, l’uso dei pronomi preferiti viene rispettato con naturalezza, sia nei contesti informali che nelle istituzioni. Molti luoghi pubblici, come musei, locali, piscine e università, offrono bagni gender-neutral, segno concreto di un’attenzione diffusa verso la diversità.
Anche la lingua riflette questa apertura: in islandese il termine “hinsegin” significa letteralmente “diverso” ed è usato come parola ombrello per indicare la comunità LGBTQ+, un po’ come il termine “queer” in inglese. Non sorprende quindi che in Islanda la diversità sia considerata una parte naturale della società, e che quasi ogni spazio sia vissuto come un safe space dove potersi esprimere liberamente.
Consigli per viaggiatori trans e non-binary
Se hai dubbi, domande e ti servono informazioni per partire con la giusta preparazione e avere tutte le informazioni pratiche su documenti, terapie ormonali, sicurezza e risorse utili, leggi la nostra guida dedicata: Consigli per persone trans in viaggio.
Guida rapida ai diritti e alla sicurezza LGBTQ+ in Islanda
| Ambito | Situazione in Islanda | Note per viaggiatori |
|---|---|---|
| Matrimonio egualitario | Sì | Valido anche per non residenti con documenti tradotti |
| Adozioni / Procreazione | Sì | Normativa avanzata per coppie LGBTQ+ |
| Identità di genere | Autodeterminazione | Disponibile opzione “X” nei documenti |
| Antidiscriminazione | Sì | Tutele in ambito pubblico e privato |
| Terapie di conversione | Vietate | Legge recente e applicata |
| Bagni gender-neutral | Diffusi | In musei, locali e spazi pubblici |
| Rapporti con la polizia | Collaborativi | Inglese diffuso e approccio rispettoso |
Reykjavík LGBTQ+: locali, piscine termali e tour queer
Reykjavík è una capitale LGBTQ+ friendly dove nightlife, piscine termali e cultura queer si intrecciano in modo naturale. In centro troverai club queer, bar gay-friendly e spazi inclusivi dove sentirti a tuo agio ogni sera dell’anno. In questa sezione ti guidiamo tra i migliori locali, saune e piscine termali e consigli pratici per muoverti a piedi e organizzare la serata.
Esplora la Guida LGBTQ+ per Reykjavik
Se ami l’Islanda e vuoi scoprire di più sulla sua capitale arcobaleno, leggi la nostra Guida LGBTQ+ di Reykjavik. Troverai consigli su locali gay, eventi imperdibili, hotel LGBTQ+ friendly e tutte le esperienze da non perdere nella città più inclusiva del nord Europa.
Nightlife e locali LGBTQ+ a Reykjavík

La capitale Reykjavík è il cuore della vita notturna islandese e nonostante le dimensioni ridotte della città, ha un ambiente inclusivo e vibrante dove persone LGBTQ+ e alleate si mescolano naturalmente. Non esiste un quartiere gay vero e proprio, perché praticamente tutto il centro della città è LGBTQ+ friendly, ma alcuni locali sono diventati veri punti di riferimento per la comunità.
- Kiki Queer Bar. Il Kiki Queer Bar è l’unico club dichiaratamente LGBTQ+ della città ed è un’istituzione. Si trova nella via principale della movida, ed è famoso per le sue serate pop, dance ed Eurovision a tutto volume, oltre ai drag show. L’atmosfera è informale, accogliente e perfetta per chi vuole ballare fino a tarda notte. Essendo l’unica discoteca gay ufficiale, qui troverai sia persone del posto che turisti, ed è una tappa obbligata per chi visita Reykjavík nel weekend.
- 22 Bar. Il 22 è un bar gay che si trova proprio sotto il Kiki, e questo è il posto giusto dove andare a bere un drink, cenare con qualche piatto ben realizzato e partecipare alle serate pazzesche con drag che vengono organizzate specialmente nel weekend.
Altri locali gay-friendly: Gaukurinn e Kaffibarinn
Tra gli altri locali più LGBTQ+-friendly di Reykjavík, il Gaukurinn è molto frequentato. È un pub alternativo vicino al porto vecchio che ospita eventi drag, cabaret, stand-up comedy e serate queer. L’atmosfera è creativa e underground, ideale per scoprire la scena artistica locale. Un altro bar da segnare è il Kaffibarinn, diventato famoso grazie al film 101 Reykjavík e molto amato per il mix tra bar casual e club notturno. Tutti questi spazi sono frequentati da un pubblico misto e aperto, a conferma del fatto che il centro di Reykjavík è, di fatto, un unico grande quartiere LGBTQ+ friendly.
Consigli utili: per vivere al meglio la vita notturna gay e muoverti a piedi tra i locali, conviene dormire in centro (Miðborg), dove tutto è a portata di mano. Controlla sempre la programmazione settimanale di concerti, drag show ed eventi queer, perché i locali tendono a cambiare calendario spesso e la scena è molto dinamica.
Piscine, hot pots e saune: etichetta islandese

In Islanda non esistono saune gay, ma la cultura delle piscine termali e saune è molto molto sentita. Le piscine termali di Reykjavík e le tradizionali hot pots islandesi sono una parte essenziale della vita locale: spazi di benessere e relax, ma non di rimorchio. L’etichetta è semplice ma va rispettata: doccia nuda obbligatoria e accurata prima di entrare in vasca, quiete nelle aree relax, comportamento rispettoso verso tutte le persone. Ricorda che questi luoghi dove si sta nudi non sono luoghi di cruising: se cerchi socialità più “hot”, usa le app e organizza incontri.
Dove andare a Reykjavík
Ci sono tantissimi luoghi do e potrai andare per fare questa esperienza, ma te ne lasciamo due, che sono imperdibili se vuoi rilassarti a Reykjavik.
- Sundhöllin: storica piscina urbana con vasche termali interne/esterne e saune; perfetta per un tuffo “come i locali”. Il costo è molto accessibile, viene sui €10, e fa parte del circuito Reykjavik Rainbow Certification
- Sky Lagoon: queste terme sono probabilmente tra le più belle e affascinanti al mondo. Qui puoi vivere una esperienza panoramica sul mare e sugli scorci islandesi con un percorso caldo-freddo in 7 fasi. È assolutamente necessario prenotare l’ingresso, e puoi farlo tramite questo sito
Eventi LGBTQ+ in Islanda: Pride e festival
L’Islanda LGBTQ+ non è solo una delle destinazioni più inclusive al mondo, ma ospita anche alcuni tra i festival queer più autentici e partecipati d’Europa. Dal coloratissimo Reykjavík Pride di agosto ai raduni bear, fino agli eventi locali nei villaggi più piccoli, ogni momento è un’occasione per celebrare l’orgoglio arcobaleno.
Reykjavík Pride (agosto): come organizzarsi

Il Reykjavík Pride (Hinsegin dagar) viene di solito organizzato nei primi 15 giorni di agosto, e dura una settimana: mostre, talk, drag & cabaret, concerti e feste culminano con la parata del sabato che attraversa il centro. L’atmosfera è quella di una grande festa di paese: colorata, accogliente e partecipatissima. Ecco qualche consiglio per vivere al meglio il Reykjavik Pride.
- Prenota in anticipo. Il Pride è uno degli eventi più importanti dell’anno, e Reykjavík si riempie: blocca volo e hotel in centro (Miðborg) con largo anticipo per muoverti a piedi tra eventi, palco e after party. Metti in agenda anche biglietti per gli eventi con capienza limitata (serate, gala, boat party), che vanno spesso sold out
- Dove posizionarsi per la parata. Arriva in anticipo lungo il percorso in centro (di norma su/attorno a Laugavegur). Cerca incroci e leggere curve per una visuale migliore e più spazio per foto/video. Se vuoi vivere il momento clou, avvicinati alla zona del palco finale (centro) con un po’ d’anticipo: la folla è tanta. Porta strati anti-vento/pioggia, crema solare e acqua: il meteo può cambiare in pochi minuti
- After party e serate. Dopo la parata, la città esplode di feste diffuse: il Kiki Queer Bar è la base pop-dance fino a tardi; Gaukurinn ospita spesso drag, live e serate alternative; altri bar del centro organizzano party a tema e after ufficiali. Controlla la programmazione sul calendario del Pride e dei locali: line-up e venue cambiano di anno in anno
Reykjavík Bear (fine agosto / inizio settembre)

Il Reykjavík Bear è un festival internazionale molto famoso, dedicato alla comunità bear, che si tiene tra fine agosto e inizio settembre. Ogni anno partecipano più di 120 partecipanti da tutto il mondo, e i numeri aumentano di anno in anno.
Il festival offre esperienze esclusive: momenti di relax in lagune geotermali, escursioni come il Golden Circle tour, e notti di party nei locali più amati dalla scena queer islandese. Inoltre durante il festival viene eletto Mr. Reykjavík Bear Contest durante una serata piena di spettacoli, drag show e musica fino a notte fonda. Il Reykjavík Bear è più di un semplice raduno: è un’esperienza di comunità, ricca di momenti autentici e festosi nel cuore dell’Islanda.
Pride locali e “Rainbow Streets”

L’Islanda LGBTQ+ non è solo Reykjavík: anche nei centri più piccoli l’orgoglio arcobaleno viene celebrato nel miglior modo possibile. A Akureyri, la “capitale del nord”, si celebra ogni anno un Pride (di solito in giugno) che coinvolge l’intera cittadina con parate, concerti e attività culturali. Altri villaggi, come Hrísey o i centri del nord-est, hanno ospitato festival regionali con sfilate, musica e persino trattori addobbati di bandiere rainbow. Questi sono eventi più intimi e familiari rispetto al Reykjavík Pride, ma proprio per questo autentici: partecipare significa trovarsi fianco a fianco con quasi tutto il paese, sindaco incluso.
Oltre ai festival e ai Pride, l’Islanda è famosa per le Rainbow Streets, vere e proprie strade o piazze dipinte con i colori dell’arcobaleno. La più famosa è la Rainbow Street di Seyðisfjörður, che conduce alla chiesetta azzurra ed è diventata un’icona fotografica sui social. Anche città come Ísafjörður o Selfoss hanno realizzato attraversamenti pedonali e spazi pubblici rainbow, spesso in occasione del Pride Month. Oggi quasi 20 località islandesi hanno panchine, scale o strade color arcobaleno.
Pride locali in Islanda
- Akureyri Pride: ogni anno a giugno con parate, concerti e incontri nella “capitale del nord”
- Hrísey Pride: piccolo festival sull’isola di Hrísey con parate e concerti
Rainbow Streets e simboli arcobaleno
- Seyðisfjörður: la più famosa Rainbow Street, conduce alla chiesetta azzurra: spot fotografico iconico
- Ísafjörður: attraversamenti pedonali arcobaleno nei fiordi occidentali
- Selfoss: installazioni permanenti a tema Pride, tra cui strade e panchine colorate
- Altre località: nel 2022 quasi 20 comuni hanno dipinto panchine, scale e strisce pedonali rainbow in occasione del 50° anniversario del primo Pride internazionale
Dove dormire in Islanda: hotel gay-friendly, boutique e lodge con hot tub
In Islanda tutti gli hotel sono LGBTQ+ friendly: non avrai problemi a prenotare camere doppie o viaggiare in coppia. La scelta però è ampia: dagli hotel di design nel centro di Reykjavík, perfetti per vivere la nightlife queer a piedi, agli ostelli social per chi vuole fare nuove amicizie, fino ai lodge immersi nella natura con hot tub e vista aurora boreale. Ecco una guida completa con le migliori opzioni per ogni stile di viaggio.
Hotel di design a Reykjavík: centrali e gay-friendly

Se vuoi usare Reykjavík come punto di partenza per le tue escursioni e per visitare l’Islanda, allora scegliere un hotel in centro è la scelta migliore. Un hotel in centro a Reykjavik ti permette di raggiungere a piedi la vita notturna gay, i ristoranti e i bar più amati. Ecco tre strutture di design che uniscono stile, comfort e una posizione strategica.
- Reykjavik Konsulat Hotel. Un boutique hotel ospitato in un’ex casa mercantile del XIX secolo, a due passi dal porto vecchio e dalla sala concerti Harpa. Le camere mixano charme storico e comfort moderni, mentre al piano terra trovi un’area benessere con hot tub e sauna, ristorante e palestra. Ideale per chi cerca un soggiorno elegante con un tocco di lusso nel cuore della città
- 101 Hotel Reykjavik. Iconico design hotel minimalista, perfetto per chi ama l’estetica curata. Camere con parquet, lenzuola di lino e tecnologia audio B&O, un’atmosfera da galleria d’arte con arredi in bianco e nero e opere di artisti islandesi. La spa con sauna, bagno di vapore e jacuzzi completa l’esperienza. Consigliato a persone che vogliono unire stile, comfort e centralità
- Alda Hotel Reykjavík. Proprio su Laugavegur, la via dello shopping e dei locali gay, ma in una zona tranquilla. Offre un Brass Kitchen & Bar, palestra, hot tub e persino un barbiere in loco. Originale il servizio di smartphone gratuiti per gli ospiti, utile per muoversi in città. Una scelta perfetta per chi desidera relax e praticità, restando vicino alla movida ma senza rinunciare alla tranquillità.
Hotel boutique & mid-range a Reykjavík: charme e comfort LGBTQ+ friendly

Se cerchi un hotel di charme a prezzi accessibili, a Reykjavík puoi trovare diverse soluzioni per boutique hotel e mid-range che uniscono comfort, colazioni memorabili e atmosfere accoglienti. Alcune camere hanno anche hot tub private, perfette per rilassarsi dopo una giornata tra geyser e locali gay.
- Eyja Guldsmeden Hotel. Un vero eco-boutique hotel con vista su Mount Esja e posizione tranquilla vicino a Hlemmur Square. Le camere sono arredate in stile boho-chic con dettagli in legno naturale e tessuti caldi. Qui la sostenibilità è al centro: colazione biologica e abbondante, prodotti eco-friendly in camera e un bar intimo dove sorseggiare un drink serale. Ideale per coppie e persone attente all’ambiente che non vogliono rinunciare al design
- Hlemmur Square. Un hotel dallo stile art déco ospitato in un palazzo storico su Laugavegur, con una formula unica: camere luxury con letti king-size e minibar al piano superiore, e camerate curate in stile ostello nei piani inferiori. Le aree comuni sono il cuore pulsante della struttura, con un bar che serve 13 birre artigianali e un bistrò perfetto per socializzare. Qui il personale organizza anche escursioni al Blue Lagoon e trekking: perfetto per gruppi di amici e viaggiatori LGBTQ+ che amano la convivialità
Hotel economici e ostelli gay-friendly a Reykjavík

Reykjavík è una città perfetta anche per chi viaggia da solo, e gli ostelli gay-friendly sono la scelta migliore se vuoi risparmiare e allo stesso tempo socializzare. Molti viaggiatori LGBTQ+ scelgono infatti gli ostelli per la loro atmosfera inclusiva e gli spazi comuni che facilitano gli incontri. Qui potrai conoscere persone da tutto il mondo, magari altri viaggiatori queer, e organizzare insieme serate nei locali o escursioni fuori città. Se cerchi ostelli per viaggiatori gay in Islanda, ecco i migliori da prenotare.
- KEX Hostel. Un ostello iconico realizzato in una vecchia fabbrica di biscotti, oggi trasformata in uno spazio dall’atmosfera industrial-vintage. Troverai sia dormitori che camere private, oltre a ristorante, bar, cucina comune, salotto accogliente e persino una palestra. C’è anche un patio riscaldato, perfetto per le serate social. È l’indirizzo giusto per chi vuole unire budget, design e nuove amicizie a Reykjavík
- Loft HI Hostel. Situato direttamente su Laugavegur, dove ci sono i principali locali gay, questo è un ostello eco-certificato con una delle terrazze panoramiche più belle della città. Qui troverai un bar vivace con happy hour, musica dal vivo, serate karaoke e giochi da tavolo, oltre a Wi-Fi gratuito e deposito bagagli. Perfetto se cerchi un ambiente giovane, sociale e a due passi dalla nightlife LGBTQ+
Fuori Reykjavík: guesthouse e lodge con hot tub e aurora boreale

Dormire fuori Reykjavík regala un’esperienza unica: ti ritrovi immerso nella natura islandese, lontano dalle luci della città, con la possibilità di rilassarti in una hot tub all’aperto ammirando il cielo stellato o, se sei fortunato, l’aurora boreale. Questi lodge e boutique hotel sono perfetti per chi cerca romanticismo, benessere e panorami indimenticabili.
| Nome | Zona | Punti forti |
|---|---|---|
| Ion Adventure Hotel | Þingvellir / Golden Circle | Design hotel immerso in campi di lava, spa con sauna e piscina, bar panoramico per aurora, cucina “New Nordic” |
| Silica Hotel | Blue Lagoon | Hotel minimalista, laguna privata riservata agli ospiti, colazione gourmet, ingresso premium Blue Lagoon incluso |
| Hotel Grímsborgir | Golden Circle | 29 hot tub geotermiche, camere con terrazza e vasche private, ristorante à la carte, adatto a famiglie e gruppi |
| Hotel Rangá | Sud Islanda | Lodge in stile baita, vasche geotermiche all’aperto, osservatorio astronomico, ristorante panoramico, perfetto per coppie |
| Siglo Hotel | Siglufjörður (Nord) | Hotel elegante sul fiordo, hot tub e sauna vista montagne, atmosfera romantica e rilassata |
| Frost & Fire Boutique Hotel | Hveragerði | Boutique hotel rurale a 30 min da Reykjavík, hot tub alimentate da fiume caldo, atmosfera intima per osservare aurora |

Dormi da un Host Gay
Misterb&b è l’equivalente di Airbnb, ma pensato per la comunità LGBTQ+. A differenza di Airbnb, qui sai fin da subito che il tuo host è gay o fa parte della comunità, evitando così spiacevoli sorprese al momento del check-in. È anche un ottimo modo per conoscere persone del posto e scoprire la scena gay più autentica e meno conosciuta. Clicca qui sotto per ottenere 10 € di sconto sulla tua prima prenotazione.
Itinerari consigliati per viaggiatori LGBTQ+
Se stai programmando un viaggio in Islanda e vuoi organizzarlo al meglio, qui trovi tre itinerari LGBTQ+ friendly da 2, 4 e 7 giorni. Dal weekend a Reykjavík tra arte, nightlife e hot pots, a un tour compatto del Golden Circle con spa premium, fino al giro completo della Ring Road (da fare in estate): ogni proposta è pensata per viaggiatori queer che vogliono vivere l’Islanda in totale libertà.
Reykjavík in 48 ore: cosa fare tra arte, hot pots e nightlife LGBTQ+

Hai solo un weekend in Islanda? Reykjavík è il centro del tuo viaggio, e siamo pronti ad aiutarti a vivere la capitale islandese in versione gay-friendly tra cultura, relax e serate queer. Questo itinerario di 48 ore mixa le attrazioni iconiche della città con esperienze locali che piacciono alla community LGBTQ+.
- Giorno 1: Cultura e relax. Inizia esplorando il centro storico, passeggiando lungo Laugavegur tra negozi indipendenti e street art. Fermati alla spettacolare Hallgrímskirkja, la chiesa simbolo della città, e se ti interessa l’arte contemporanea visita il Reykjavík Art Museum. Dopo una giornata in giro, concediti un tuffo serale in una delle piscine termali cittadine come la Sundhöllin: è un rituale quotidiano per gli islandesi e un ottimo modo per rilassarsi come la gente del posto
- Giorno 1 – Notte: Movida LGBTQ+. Dopo cena, inizia la serata con un drink in un bar gay-friendly del centro come 22 o Kaffibarinn, spesso pieni di gente giovane e creativa. Poi spostati al Kiki Queer Bar, l’unico club gay della città: qui troverai musica pop, drag show e dancefloor arcobaleno fino a tarda notte
- Giorno 2; Esperienze locali e tramonto sul mare. Dedica la mattina a un walking tour LGBTQ+ guidato da persone del posto, per scoprire storie e aneddoti queer che hanno reso Reykjavík una delle capitali più inclusive al mondo. In alternativa, puoi visitare il Museo Nazionale d’Islanda o il futuristico Harpa Concert Hall sul waterfront. Concludi il tuo weekend con una passeggiata lungo il lungomare di Reykjavík: al tramonto, tra sculture moderne e viste sull’oceano, capirai perché questa città è una meta così amata da viaggiatori queer di tutto il mondo
Itinerario Islanda LGBTQ+: 4 giorni tra Golden Circle, costa sud e spa premium

Se hai a disposizione 4 giorni in Islanda, puoi vivere un itinerario compatto che unisce paesaggi spettacolari e momenti di relax, sempre in chiave LGBTQ+ friendly. Ecco un itinerario pensato per chi vuole un mix di natura, benessere e nightlife. Per questo itinerario ti servirà noleggiare una macchina, noi prenotiamo sempre tutto sul sito di Discovercars. Chi non guida può affidarsi a tour giornalieri per Golden Circle, aurora e sud dell’isola, se ne trovano tantissimi su questo sito.
- Giorno 1: Reykjavík & hot pots. Inizia il viaggio a Reykjavík: passeggia nel centro storico, visita Hallgrímskirkja e scopri la scena queer tra caffè e locali. Concludi la giornata con un bagno rigenerante in una delle piscine termali cittadine o hot pot tradizionali: un rituale islandese che ti farà entrare subito nel mood. In serata bevi un drink in uno dei bar gay della città come il 22 o il Kiki.
- Giorno 2: Golden Circle. Dedica la giornata al celebre Golden Circle, l’itinerario più iconico d’Islanda. Includi questi highlight imperdibili: il Þingvellir National Park, il geyser Strokkur e la spettacolare cascata Gullfoss. Se viaggi in estate, fermati anche nei villaggi lungo il percorso, spesso decorati con bandiere rainbow durante il Pride Month
- Giorno 3: Costa Sud: paesaggi wow. Scendi lungo la costa sud, dove ogni stop è da cartolina. Ammira le cascate Seljalandsfoss e Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara vicino a Vík e, se hai tempo, il ghiacciaio Sólheimajökull. È una giornata intensa, ma la varietà di scenari, vulcani, ghiacciai e oceano, ripaga ogni chilometro
- Giorno 4: Spa premium e cena finale. Rientra a Reykjavík e regalati qualche ora di puro relax alla Sky Lagoon (necessaria la prenotazione, puoi farlo tramite questo sito). Dopo il percorso caldo-freddo con vista sull’oceano, concludi il viaggio con una cena in un ristorante gay-friendly del centro, brindando al tuo viaggio islandese con un calice di birra locale o un cocktail in uno dei bar queer della città
Ring Road Islanda: itinerario di 7 giorni tra cascate, fiordi e aurore boreali

La Ring Road (Route 1) è l’anello che percorre tutta l’Islanda, toccando i paesaggi più spettacolari del paese. In una settimana puoi scoprire le tappe principali, ottimizzando i tempi e fermandoti nei luoghi più belli da vedere. Ecco la sequenza ideale, in senso orario: sud → est → nord → ovest. Per questo itinerario ti servirà noleggiare una macchina, noi prenotiamo sempre tutto sul sito di Discovercars.
- Giorno 1. Da Reykjavík alla Costa Sud. Parti presto e dedica la giornata alle cascate più famose: Seljalandsfoss (dove puoi camminare dietro il getto d’acqua) e Skógafoss, potentissima e fotogenica. Prosegui fino alla spiaggia nera di Reynisfjara con le sue colonne di basalto
- Giorno 2. Verso i ghiacciai e la laguna glaciale. Attraversa il sud-est fino al Parco nazionale di Vatnajökull. Qui ti aspettano il Diamond Beach, con iceberg sulla sabbia nera, e la spettacolare Jökulsárlón Glacier Lagoon.. Non perderti una vista delle foche che nuotano tra i blocchi di ghiaccio
- Giorno 3. I fiordi orientali. Guidando lungo gli Eastfjords, attraverserai villaggi di pescatori colorati e fiordi stretti che sembrano cartoline. Fermati a Seyðisfjörður, famosa per la Rainbow Street che porta alla chiesa azzurra
- Giorno 4. Il Nord, Dettifoss e Mývatn. Il nord è il cuore selvaggio della Ring Road. Visita Dettifoss, una delle cascate più potenti d’Europa, e i paesaggi vulcanici di Mývatn: crateri, grotte termali e campi di lava. Uno dei punti più belli è la grotta di Grjótagjá (apparsa anche in Game of Thrones)
- Giorno 5, Akureyri e whale watching. Arriva ad Akureyri, la capitale del nord, con case colorate e caffè accoglienti. Da qui puoi partire per un tour di whale watching a Húsavík (balene e magari pulcinelle di mare!). Mi raccomando, prenota il prima possibile il tour, vanno subito sold out, puoi trovare i migliori su questo sito
- Giorno 6. Verso la penisola di Snæfellsnes. Prosegui verso ovest passando per paesaggi agricoli fino a raggiungere la penisola di Snæfellsnes, chiamata “l’Islanda in miniatura”: vulcani, ghiacciai e coste spettacolari. Il punto più panoramico ed emozionante è il Kirkjufellsfoss, la montagna più fotografata d’Islanda
- Giorno 7. Rientro a Reykjavík. Chiudi l’anello rientrando in capitale. Se hai tempo, fermati alle hot pots naturali di Landbrotalaug o a Borgarnes per un ultimo assaggio di tradizione islandese. La sera, concediti una cena in un ristorante gay-friendly a Reykjavík e magari un ultimo drink al Kiki per salutare l’Islanda in grande stile
Consigli pratici per viaggiatori LGBTQ+
I viaggi in Islanda sono in generale semplici e sicuri per le persone LGBTQ+, ma ci sono alcuni aspetti pratici che conviene conoscere in anticipo per rendere l’esperienza ancora più bella. Dai documenti necessari alle regole di guida in inverno, passando per i costi medi e i modi migliori per incontrare la community LGBTQ+ locale: ecco un paragrafo con cosa sapere prima di partire per l’Islanda pensato per le persone LGBTQ+ in viaggio.

Documenti, Schengen, farmaci e assicurazione
Viaggiare in Islanda è semplice per chi parte dall’Italia: essendo parte dello Spazio Schengen, basta la carta d’identità valida per l’espatrio (consigliato comunque il passaporto se hai scali extra-Schengen). Se viaggi in coppia con unione civile o matrimonio registrato in Italia, il tuo status è pienamente riconosciuto anche in Islanda: nessuno ti chiederà certificati o prove durante il viaggio.
Chi segue terapie particolari, ad esempio ormoni per persone trans*, può portare con sé i farmaci senza problemi: basta avere la prescrizione medica tradotta in inglese e rispettare le quantità per uso personale. L’Islanda riconosce l’autodeterminazione di genere e tutela le persone trans* e non binarie, quindi non avrai complicazioni ai controlli. Se vuoi puoi approfondire tutti i consigli per le persone trans* in viaggio nella guida che abbiamo realizzato.
Consiglio utile: fai sempre un’assicurazione sanitaria e di annullamento prima di partire e specialmente in paesi come l’Islanda dove i costi medici sono alti e le condizioni meteo possono influenzare i piani di viaggio
Come muoversi in Islanda: transfer, bus e auto a noleggio
Raggiungere Reykjavík dall’aeroporto di Keflavík è semplice: i bus navetta come Flybus o i transfer condivisi collegano regolarmente l’aeroporto al centro città, con corse in coincidenza con i voli. Per esplorare il resto del Paese, il noleggio auto è la scelta migliore e noi prenotiamo sempre tramite il sito di Discovercars. In estate è sufficiente una normale macchina, ma in inverno è importante noleggiare una 4×4 con ruote da ghiaccio chiodate. Fai sempre l’assicurazione casco, perché sassolini di ghiaccio e pietruzze spesso fanno danni alla carrozzeria.
La sicurezza stradale è fondamentale e in Islanda fioccano le multe: guida sempre con prudenza, rispetta i limiti e controlla le condizioni meteo prima di partire. In Islanda vento e ghiaccio possono cambiare la viabilità in poche ore. Utilizza i siti ufficiali come road.is o safetravel.is per aggiornamenti in tempo reale.
Importante: tieni sempre con te acqua, snack e una powerbank. Le distanze tra le stazioni di servizio possono essere lunghe e in caso di ritardi, traffico o fermate impreviste, avrai tutto il necessario per viaggiare in tranquillità.
Costi medi utili (budget rapido)
| Voce | Range indicativo | Note |
|---|---|---|
| Drink in bar centrale | €8–€14 | Una birra (50 cl) costa circa 1 500 ISK (~€10–12) |
| Cena casual per persona | €20–€35 | Esclusi alcolici; piatto medio in ristorante economico: ~3 300 ISK (~€19) |
| Ingresso spa comunale | €6–€12 | Piscine termali locali, doccia nuda obbligatoria |
| Spa premium (Blue/Sky Lagoon) | €70–€100+ | Biglietti Comfort partono da 9 990 ISK (~€72) |
| Transfer aeroporto | €20–€35 | Flybus o navetta condivisa fin dentro Reykjavík |
| Tour giornaliero classico | €60–€130 | Golden Circle o aurora; varia in base alla stagione |
Ricorda che i prezzi in Islanda fluttuano a causa del cambio valuta e stagionalità, quindi controlla sempre i listini aggiornati prima di partire.
Incontrare la comunità LGBTQ+: app e gruppi
Se vuoi incontrare la comunità queer locale, Reykjavík è il posto giusto: la città ha una scena piccola ma accogliente, dove è facile entrare in contatto con persone del posto o altri viaggiatori. Le app più usate sono Grindr e Scruff, soprattutto nella capitale. Troverai diversi profili attivi, anche se la distanza geografica e la popolazione ridotta fanno sì che fuori da Reykjavík l’attività sulle app sarà ridotta di molto, e potrai più frequentemente incontrare altri turisti. Se vuoi scoprire quali altre app possono aiutarti a viaggiare in sicurezza e connessi, leggi anche la nostra guida alle app LGBTQ+ da usare in viaggio.
Un’altra risorsa molto utile sono i gruppi Facebook e Reddit dove vengono segnalati eventi, house party, serate queer ed escursioni di gruppo. Iscrivendoti, potresti ricevere inviti a cene, feste o coffee meet-up: un ottimo modo per vivere la scena locale oltre i locali notturni.
Ricorda che la community islandese è molto piccola e connessa: tutti tendono a conoscersi, quindi comportati sempre con rispetto. Una buona reputazione ti aprirà facilmente le porte di nuove amicizie. Al contrario, atteggiamenti scorretti possono diffondersi in fretta. E se stai pensando di partire da solo, dai un’occhiata ai nostri consigli nella guida completa su come viaggiare in solitaria da persona LGBTQ+: troverai dritte pratiche e spunti per rendere l’esperienza ancora più ricca e sicura.
Domande comuni per un viaggio LGBTQ+ in Islanda
Sì. L’Islanda è tra i paesi più inclusivi al mondo: i diritti LGBTQ+ sono pienamente riconosciuti, la criminalità è molto bassa e i viaggiatori LGBTQ+ trovano un’accoglienza calorosa sia a Reykjavík che nelle aree rurali.
Il Kiki Queer Bar è il punto di riferimento assoluto, mentre molti altri bar del centro sono apertamente LGBTQ+ friendly. Verifica sempre la programmazione settimanale per serate drag, cabaret ed eventi queer.
Il Reykjavík Pride viene organizzato di solito ad agosto e dura una settimana, terminando con una grande parata il sabato. È uno degli eventi più attesi in Islanda, per questo in questo periodo prenota hotel e voli con largo anticipo.
Non esistono saune gay dedicate in Islanda. Le piscine termali e le hot pots pubbliche sono spazi di relax e socialità, con regole precise (doccia nuda obbligatoria, rispetto e quiete). Per incontri privati è meglio usare app o frequentare i locali gay.
Le persone trans e non-binary vivono in modo sicuro e tranquillo: dal 2019 è riconosciuta l’autodeterminazione di genere, esiste l’opzione “X” nei documenti e bagni gender-neutral sono molto diffusi. Porta eventuali terapie con ricetta medica in inglese. Approfondisci nella nostra guida: Persone trans* in viaggio: consigli
La zona di Miðborg (centro) è ideale per uscire a piedi tra locali, piscine e principali luoghi da visitare. Per un’esperienza romantica e rilassante scegli guesthouse o lodge fuori città con hot tub privata e all’aperto. Praticamente tutte le strutture islandesi sono gay friendly.
In estate l’auto dà massima libertà, in inverno anche ma è necessario un 4×4 e un po’ di esperienza su ghiaccio. Noi prenotiamo sempre tutto sul sito di Discovercars. Chi non guida può affidarsi a tour giornalieri per Golden Circle, aurora e sud dell’isola, se ne trovano tantissimi su questo sito.
Le piscine comunali costano in media 6–12 € e offrono un’esperienza autentica. Le spa premium come Blue Lagoon o Sky Lagoon hanno prezzi più alti (40–100 €) e prenotare in anticipo è consigliato.
Sì, baci e gesti d’affetto sono generalmente accettati e non suscitano nessun tipo di reazione, specialmente in Islanda, considerata tra i paesi più sicuri al mondo per le persone LGBTQ+.

