Skip to Content

Transgender Day of Remembrance (TDoR): significato, storia e idee per celebrarlo in Italia

Transgender Day of Remembrance (TDoR): significato, storia e idee per celebrarlo in Italia

Ogni anno, il 20 novembre si celebra il Transgender Day of Remembrance (TDoR), una giornata internazionale dedicata alla memoria delle persone trans* vittime dell’odio transfobico. In tutto il mondo, Italia compresa, comunità e ally si riuniscono per commemorare chi ha perso la vita a causa della violenza, con veglie a lume di candela, marce silenziose e letture pubbliche dei nomi delle vittime. Questa ricorrenza non è solo un momento di cordoglio, ma è soprattutto una occasione potente per riflettere sulla condizione sociale, culturale e politica delle persone trans*, per chiedere rispetto e diritti, e per ribadire la necessità di fermare ogni forma di discriminazione e violenza transfobica.

Cos’è il Transgender Day of Remembrance (TDoR)

Il Transgender Day of Remembrance, spesso scritto TDoR, è una giornata istituita per ricordare le persone trans* uccise a causa dell’odio e della violenza transfobica. L’origine di questa ricorrenza risale al 1999, quando l’attivista transgender Gwendolyn Ann Smith decise di commemorare la memoria di Rita Hester, una donna trans brutalmente uccisa a Boston nel 1998.

In risposta a questo tragico evento, si tenne una prima veglia a lume di candela a San Francisco, che diede il via a una serie di commemorazioni che, negli anni, si sono estese a centinaia di città in tutto il mondo. Il TDoR è diventato così un simbolo globale di memoria e lotta, un momento per fermarsi, ricordare i nomi e le vite spezzate e riaffermare il diritto delle persone trans* a vivere libere dalla violenza e dal pregiudizio. Ogni anno, il 20 novembre, gruppi, persone singole e associazioni organizzano eventi in presenza e online per mantenere viva la memoria e promuovere consapevolezza e cambiamento.

Perché è importante questa giornata: l’impatto della transfobia

Persona con capelli biondi solleva una bandiera transgender durante una manifestazione pubblica per i diritti delle persone trans.

La violenza transfobica continua a essere una realtà drammatica e diffusa in tutto il mondo. Ogni anno, centinaia di persone trans* vengono uccise semplicemente per il fatto di esistere. Tra ottobre 2021 e settembre 2022, sono state registrate 381 vittime a livello mondiale, più di una al giorno. Il 2024 ha segnato un triste record, con almeno 350 persone trans* uccise nel mondo, come riportato anche dai dati di Arcigay.

Dal 2008 a oggi, i decessi documentati per cause violente superano quota 5.000, e la stragrande maggioranza delle vittime sono donne transgender: il 94% solo nel 2024. Inoltre, il 93% delle vittime erano persone migranti o razzializzate, e quasi la metà svolgeva lavoro sessuale. Questi numeri impressionanti rappresentano solo una parte del fenomeno: molti episodi di violenza verbale, fisica o psicologica non vengono denunciati, restando fuori dalle statistiche ufficiali.

La situazione italiana è particolarmente grave. L’Italia ha il triste primato europeo per numero di attacchi transfobici. In un periodo recente di soli 12 mesi, si sono registrati 10 omicidi di persone trans*, un dato superiore a quello di qualsiasi altro Paese europeo, come riportato da Amnesty Lombardia. Nel 2024, Arcigay ha denunciato un vero e proprio picco di violenza, legato anche alla diffusione di campagne d’odio transfobico nel dibattito pubblico italiano.

Per tutti questi motivi il Transgender Day of Remembrance ha un valore ancora più profondo. Non è solo un momento per ricordare chi non c’è più, ma un’occasione per dare voce alle necessità delle persone trans*, chiedere giustizia e pretendere azioni concrete contro la transfobia, in ogni sua forma.

Transgender Day of Remembrance: Come celebrare questa giornata

Il Transgender Day of Remembrance può essere commemorato e celebrato in tanti modi diversi, sia partecipando a eventi pubblici che attraverso gesti individuali. Anche piccole azioni possono avere un grande impatto nel ricordare le persone trans* vittime di violenza e nel sostenere la loro lotta per i diritti. In Italia, ogni anno il 20 novembre si organizzano veglie a lume di candela, marce, momenti di raccoglimento e iniziative artistiche e culturali in molte città. Ma ci sono anche tanti modi per onorare questa giornata in modo personale, anche da casa. Ecco alcuni suggerimenti.

Partecipa a veglie e marce commemorative

Uno dei gesti più significativi che puoi fare per celebrare il Transgender Day of Remembrance è partecipare alle veglie a lume di candela, fiaccolate o marce commemorative organizzate in tante città italiane intorno al 20 novembre. Nel 2024, ad esempio, si sono tenuti eventi in 49 piazze italiane, da grandi metropoli a piccoli centri. Le veglie si svolgono spesso la sera del 20 novembre (o nei giorni vicini) e sono organizzate dalle associazioni LGBTQ+ locali e collettivi trans*. A Milano, per esempio, spesso si svolgono marce con candele in mano da Piazza Duca D’Aosta, a Torino vengono di solito organizzati dei cortei, ed eventi simili hanno animato Padova, Roma, Catania, Bari e tante altre città. Segui i profili delle associazioni LGBTQ+ della tua città per capire cose viene organizzato.

Durante queste cerimonie, si leggono ad alta voce i nomi delle persone trans* uccise nell’ultimo anno nel mondo: è un momento solenne e toccante che trasforma il dolore in memoria collettiva. Partecipare a una veglia è un atto concreto di solidarietà verso la comunità trans* e un modo per rompere il silenzio che spesso avvolge la violenza transfobica. Anche se emotivamente intenso, essere presenti in questi momenti rafforza il senso di appartenenza e mostra che nessuna persona trans* è sola nella sua battaglia per l’esistenza, il rispetto e la dignità.

Contribuisci con sensibilizzazione e attivismo

Non tutti hanno la possibilità di partecipare a eventi di piazza, ma è possibile celebrare il TDoR anche attraverso azioni di sensibilizzazione nel proprio quotidiano. Ad esempio, puoi parlare dell’importanza del 20 novembre con amici, familiari o colleghi, spiegando perché ricordare le vittime di transfobia è fondamentale. Molte persone infatti non conoscono questa ricorrenza: diffondere consapevolezza è il primo passo per cambiare la cultura. Un piccolo gesto può essere accendere una candela a casa la sera del 20 novembre in memoria delle vittime e condividere magari una foto sui social media con l’hashtag #TDoR, accompagnata da qualche dato o riflessione significativa. Puoi anche supportare attivamente le organizzazioni trans/LGBTQ+ che ogni giorno combattono discriminazione e violenza. Ad esempio, fare una donazione ad associazioni che tutelano i diritti delle persone transgender, oppure offrire ore di volontariato o competenze se ne hai la possibilità. Sostenere i gruppi trans italiani (come il MIT – Movimento Identità Trans, o la rete Italia Trans Agenda) aiuta concretamente chi lavora sul territorio per fornire assistenza, rifugio e advocacy alla comunità. Come suggerito da attivisti esperti, anche intervenire quando si assiste a episodi di transfobia è importante: non voltarti dall’altra parte di fronte a battute, insulti o discriminazioni verso persone trans, ma prendi posizione in modo sicuro, mostrando che l’odio non è accettabile. Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può contribuire a creare un clima più inclusivo: il TDoR ci ricorda che il cambiamento culturale parte anche da questi gesti quotidiani di alleanza e rispetto.

Guarda film e serie TV a tema trans*

Un modo semplice ma significativo per celebrare il Transgender Day of Remembrance anche da casa è dedicare del tempo alla visione di film, documentari e serie TV a tema trans*. Il cinema ha un grande potere: permette di raccontare storie vere, dare voce a esperienze troppo spesso invisibilizzate e creare consapevolezza sull’identità di genere, la transfobia e il coraggio di essere sé stessə. Ecco una selezione di titoli disponibili in Italia, molti dei quali accessibili su piattaforme streaming, tra cui potrai prendere ispirazione e magari organizzare un cineforum.

  • Tomboy (2011): Diretto da Céline Sciamma, racconta l’estate di Laure, un* bambin* che esplora la propria identità presentandosi come Mickäel. Delicato, intenso e privo di stereotipi
  • Girl (2018): Ispirato a una storia vera, segue Lara, una giovane ballerina trans* in transizione. Un ritratto struggente di determinazione e disforia
  • Transamerica (2005): Bree, una donna trans*, scopre di avere un figlio e parte con lui per un viaggio on the road tra legami e accettazione. Ironico, tenero e profondo
  • The Danish Girl (2015): Biopic su Lili Elbe, una delle prime donne trans a sottoporsi a chirurgia di riassegnazione negli anni ’20. Un viaggio interiore di coraggio e identità
  • Boys Don’t Cry (1999): Basato sulla tragica storia di Brandon Teena, giovane uomo trans ucciso nel 1993. Film duro ma necessario, vincitore di un Oscar
  • Paris Is Burning (1990): Documentario sulla cultura delle ballroom nella New York anni ’80, con protagoniste donne trans afroamericane e latine. Una pietra miliare queer
  • Pose (2018–2021): Serie ambientata nella scena ballroom newyorkese con un cast di donne trans nere e latine. Tra sorellanza, orgoglio e resistenza
  • Veneno (2020): Miniserie spagnola sulla vita di Cristina “La Veneno” Ortiz, icona trans spagnola e televisiva. Un racconto intenso e autentico con un cast incredibile di attrici trans*
  • Butterfly (2018): Serie britannica in tre episodi sulla storia di Maxine, una bambina trans* e la sua famiglia. Tocca con empatia il ruolo dei genitori e l’affermazione dell’identità
  • Prisma (2022–2024): Serie italiana che affronta il gender fluid tra adolescenza e provincia, con uno dei pochi cast queer autentici della TV italiana

Queste visioni offrono spunti di riflessione profondi e contribuiscono a rendere visibili le storie delle persone trans*. Guardare un film può sembrare un gesto semplice, ma se fatto con consapevolezza, può diventare un vero atto di memoria, empatia e attivismo culturale.

Leggi libri e testimonianze di persone trans*

Il Transgender Day of Remembrance (TDoR) è anche un momento importante per avvicinarsi alle voci autentiche e spesso poco ascoltate della comunità trans*. Immergersi in saggi, memoir, romanzi e graphic novel scritti da autori trans* o incentrati su esperienze trans* è un gesto di empatia, comprensione e solidarietà, che arricchisce il cuore e la mente. Ecco una selezione variegata di libri disponibili in Italia tra cui scegliere o trovare ispirazione.

  • Tra le rose e le viole. La storia e le storie di transessuali e travestiti. Saggio autobiografico-sociologico di Porpora Marcasciano, che intreccia la propria esperienza con quelle di dieci persone trans in Italia, lungo cinque decenni di lotte, sofferenze e conquiste. Il libro è un’opera fondamentale per comprendere la storia della comunità trans italiana, dalle repressioni poliziesche al riscatto sociale, con una narrazione empatica e militante
  • Favolose narranti. Storie di transessuali. Un’opera di Porpora Marcasciano che unisce narrazione personale e riflessioni storiche e politiche, restituendo il vissuto di persone trans* italiane attraverso storie intime e analisi sociali. Le protagoniste raccontano in prima persona la scoperta di sé, le transizioni, il coming out e le discriminazioni, restituendo al lettore un mosaico potente e commovente di esperienze reali
  • L’aurora delle trans cattive. Altro testo di Porpora Marcasciano che ripercorre quarant’anni di storia trans in Italia, il linguaggio, l’attivismo e la stigmatizzazione sociale. L’autrice riflette su cosa significa essere “trans cattive”, rivendicando una narrazione politica e resistente dell’identità trans, lontana dalla ricerca di accettazione a tutti i costi e vicina alle radici della ribellione e dell’orgoglio
  • Cinzia. Graphic novel di Leo Ortolani che parla delle vicende di una donna trans* che affronta discriminazione, identità e amore, raccontata con ironia e profondità visiva. La protagonista Cinzia, già comparsa in Rat-Man, è al centro di una storia toccante ma anche esilarante, che parla di amore, precarietà e accettazione di sé, con uno stile grafico inconfondibile e una trama sorprendentemente inclusiva
  • Trilogia esplicita (Romanzo esplicitoP. La mia adolescenza transAnestesia). Autobiografie a fumetti di Josephine Yole (Fumettibrutti) che narrano il percorso adolescenziale, la transizione e l’affermazione identitaria con voce visiva personale e coraggiosa. I volumi raccontano con sincerità e disincanto l’educazione sentimentale e sessuale di una ragazza trans cresciuta in provincia, tra violenza, amore, affermazione e autoironia
  • Storia transgender. Saggio di Susan Stryker disponibile in Italia, considerato un testo fondamentale per comprendere storia, movimenti e soggettività transgender, con un tono accessibile e appassionato. L’autrice, attivista e storica trans, esplora come si è evoluta nel tempo la comprensione dell’identità di genere, partendo dalla politica, passando per la medicina e arrivando fino alla cultura pop
  • Pageboy. Memoir dell’attore Elliot Page con una narrazione intensa e sincera sul percorso di affermazione di genere, la scoperta di sé e l’essere finalmente presenti nel proprio corpo. Page racconta con vulnerabilità il coming out pubblico, la disforia vissuta per anni a Hollywood, le pressioni dell’industria cinematografica e la rinascita personale
  • Questo libro è trans. Di Juno Dawson, autrice e attivista britannica, questo libro è una guida accessibile e inclusiva per comprendere meglio l’universo trans. Con linguaggio semplice e ironico, smonta i pregiudizi e affronta temi fondamentali come disforia, pronomi, diritti, scuola, salute mentale e coming out. Perfetto per adolescenti, famiglie, insegnanti o chiunque voglia imparare senza giudizi
  • Il mio nome è Lucy. L’Italia del XX secolo nei ricordi di una transessuale. Una biografia che attraversa il Novecento italiano dal punto di vista di una donna trans, raccontando con delicatezza e profondità l’infanzia, la scoperta dell’identità, il cambiamento e la ricerca di un posto nel mondo. È anche un documento storico che mostra l’evoluzione sociale e culturale del nostro paese nei confronti delle persone trans
  • La forza di Antonia. Storia di una persona transgender. Romanzo biografico di Antonia Monopoli e Gerardo Maiello, che racconta il percorso di transizione e attivismo di Antonia, da persona marginalizzata ad attivista transgender in Puglia. Un racconto toccante e politico che parla di emarginazione, violenza, lotta e trasformazione attraverso il potere della consapevolezza e dell’impegno
  • Indietro non si torna. Il lungo cammino dei diritti civili delle persone LGBT+ in Italia. Saggio di Monica J. Romano, versione personale e politica del percorso verso il riconoscimento dei diritti civili per persone LGBTQ+ in Italia. Il libro intreccia la storia pubblica con quella privata dell’autrice, donna trans e attivista, delineando un quadro esaustivo delle conquiste e delle sfide ancora aperte
  • Princesa. Autobiografia di Fernanda Farias de Albuquerque, travestita brasiliana detenuta a Roma, che racconta violenza, marginalità e sopravvivenza attraverso un linguaggio diretto. Il libro ha ispirato l’omonimo film di Henrique Goldman ed è uno dei primi testi in Italia a dare voce alla complessità delle vite trans tra povertà, carcere, lavoro sessuale e desiderio di riscatto
  • Scheletro Femmina. Un memoir ironico e toccante che racconta il percorso di transizione di Francesco Cicconetti, tra terapie, confusione, ironia, amore, dolore e rinascita. Con uno stile diretto e delicato, l’autore condivide le sue emozioni e riflessioni, offrendo un racconto autentico su cosa significhi essere un ragazzo trans oggi in Italia

Ascolta podcast a tema trans*

I podcast a tema trans* sono una risorsa preziosa per ascoltare storie vere, approfondimenti culturali e voci spesso ignorate dai media mainstream. Offrono punti di vista autentici sulle esperienze delle persone trans*, permettendoti di imparare, riflettere e ampliare la tua comprensione anche mentre sei in viaggio, a casa o durante una passeggiata. Ecco alcuni titoli da non perdere.

  • Corpi Liberi. Un racconto intimo e potente, attraverso lo sguardo di Silvia, madre di un ragazzo trans, e di Mark, un giovane in transizione in Sicilia. Il podcast affronta il percorso di accettazione, la disforia di genere, il coming out e il ruolo dei genitori in questo viaggio spesso complesso e doloroso. Una narrazione emozionante, che intreccia due storie parallele tra Roma e l’Etna
  • Transenna Podcast. Un progetto audio realizzato da Carly Tommasini e interamente dedicato alla realtà delle persone trans* in Italia, che esplora temi come identità, diritti, rappresentazione, salute e politica attraverso interviste e approfondimenti con attivistə, professionistə e persone trans* di ogni età
  • Mai Annoiata. Un omaggio a Marcella Di Folco, la prima persona trans* al mondo eletta a una carica pubblica (a Bologna, nel 1995). Il podcast, realizzato da Federico Fabiani e Francesca Sciacca, ripercorre la vita di Marcella intrecciandola con la storia dell’Italia queer dagli anni ’60 a oggi. Un viaggio tra memoria, attivismo e visibilità

Porta un fiore a un monumento contro le vittime dell’omofobia

Un gesto semplice ma potente per commemorare il Transgender Day of Remembrance è portare un fiore a un monumento dedicato alle vittime di omofobia e transfobia. Questi luoghi della memoria, presenti in diverse città italiane ed europee e in Italia, sono spazi pubblici dove fermarsi, riflettere e onorare chi ha perso la vita a causa dell’odio. In Italia, ad esempio, puoi trovare lapidi, targhe o installazioni artistiche che ricordano le vittime dell’omolesbobitransfobia a Roma, Torino, Milano, Bologna e in altre città. Portare un fiore, lasciare un messaggio o semplicemente sostare in silenzio davanti a uno di questi luoghi è un atto di rispetto e solidarietà. È un modo concreto per dire che queste vite non sono dimenticate e che il ricordo continua a vivere, anno dopo anno. Se nella tua città non esiste un monumento simile, puoi crearne uno simbolico, anche temporaneo: basta un cartello, una candela o un mazzo di fiori in uno spazio pubblico. A volte, i gesti più piccoli sono quelli che parlano più forte.

L’importanza del ricordo e della lotta

Che tu scelga di partecipare a una veglia sotto la pioggia di novembre, di guardare un film sul divano o di riflettere in silenzio, l’importante è non restare indifferente. Il Transgender Day of Remembrance non è solo una commemorazione: è un atto di memoria collettiva e una chiamata all’impegno. Ogni nome pronunciato alla luce di una candela è una promessa: non dimenticare chi ha perso la vita a causa dell’odio e continuare a lottare perché nessun’altra persona trans* debba vivere nella paura o nella marginalizzazione.

Come ha affermato Gwendolyn Ann Smith, fondatrice del TDoR, è fondamentale ricordare le persone trans* che abbiamo perso e proseguire la lotta per la giustizia, la visibilità e il diritto all’esistenza. Questa giornata, con tutto il suo carico di dolore ma anche di speranza, ci ricorda che la memoria è un atto politico e che ogni gesto, anche il più semplice, può contribuire a costruire un mondo più sicuro, più giusto e più umano. Celebrarlo, in Italia come ovunque, significa far parte di una comunità che dal lutto trae forza, che si stringe attorno al ricordo per continuare a rivendicare diritti, dignità e vita.

Foto principale e nel testo di DepositPhotos